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R. Kelly
| Biografia |
Robert Kelly è nato a Chicago l’8 gennaio 1969. E’ del 1991 il suo debutto discografico con l’album BORN INTO THE 90’S, pubblicato come R.Kelly & The Public Announcement, dove i Public Announcement rappresentavano la crew con cui si accompagnava, ma che già dal secondo album (12 PLAY) è scomparsa dai titoli di testa. Così, mentre quel suo gruppo si organizzava per fare dischi in proprio, R.Kelly iniziava ad assaporare il successo, in una inarrestabile escalation di singoli in classifica e dischi di platino. Proprio con 12 PLAY del ’93, R.Kelly è diventato universalmente noto e ha iniziato non solo ad entrare a pieno titolo tra quei cantanti in grado di fare la differenza, ma anche ad essere sempre più richiesto come autore e produttore. Da allora a oggi ha scritto e prodotto infatti alcune canzoni basilari per il lancio di nuovi artisti (Aaliyah, Trin-I-Tee 5-7, Blaque, Secret Weapon, Changing Faces, Hi Five, Sparkle), ma anche per altri già affermati (Luther Vandross, Johnny Gill, Michael Jackson, Toni Braxton, Janet Jackson, Celine Dion, Isley Brothers, Whitney Houston, Winans, Kelly Price) ed è sempre più cresciuto l’interesse nei suoi confronti per duetti o sue partecipazioni nei dischi altrui (Puff Daddy, Notorious BIG, Quincy Jones, Mary J.Blige, Kirk Franklin, MC Lyte, K-Ci & JoJo, Whodini, Kirk Franklin).
Altre sue canzoni sono poi rintracciabili in varie colonne sonore, come A LOW DOWN DIRTY SHAME, NUTTY PROFESSOR II, ADDAMS FAMILY VALUES, A THIN LINE BETWEEN LOVE & HATE, DON’T BE A MENACE, SPACE JAM, BATMAN FOREVER, SHAFT, LIFE, BELLY, THE WOOD, PLAYER’s CLUB.
Tra i riconoscimenti che ha collezionato, vanno citati ben tre Grammy Awards solo nel ’97, due Soul Train (nel ’95 e nel ’99), quattro Billboard Awards (2 nel ’94 e nel ’96 e uno nel ’99), un American Music Award (nel ’99), sei BMI (tra il ‘96 e il ‘99) e un NAACP nel ’97. Tutti i suoi album (BORN INTO THE 90’S, 12 PLAY, R.KELLY e il doppio R.), hanno venduto milioni di copie, sfornando singoli da top 40, tanto che R.Kelly ha stabilito un vero e proprio record per gli anni ’90 con ben 15 singoli nella top 40 e 8 nella top 10 americana. In tema di record, va citato quello di permanenza per ben 12 settimane al numero uno della top R&B USA con il singolo “Bump n’ grind” (al numero uno anche della classifica della rivista Billboard in occasione del suo centenario), record stabilito nel 1994 e rimasto imbattuto sino a quando, nel 1998, la canzone “Nobody’s supposed to be here” di Deborah Cox non ne ha stabilito uno nuovo con 14 settimane totali in cima alla classifica. R.Kelly è un autore prolifico e molto richiesto, ma anche un artista timido e schivo e quindi lontano dalle chiacchiere e feste mondane.
I due anni trascorsi tra la pubblicazione dell’album doppio R. (che ha venduto oltre 7 milioni di copie) e l’uscita di TP2.COM, sono stati anch’essi molto prolifici per l’artista di Chicago. Un periodo nel quale ha realizzato l’intera colonna sonora del film di Eddie Murphy, LIFE (compresa la vendutissima “Fortunate” di Maxwell), due canzoni per quella di SHAFT, una per NUTTY PROFESSOR II: THE KLUMPS, scritto nuove canzoni per Michael Jackson, lanciato per la sua personale etichetta discografica (Rock Land records) la boy band Secret Weapon, la cantante Sparkle ed è diventato testimonial di una linea d’abbigliamento.
TP2.COM è l’album che conferma il suo talento musicale, contenente 19 canzoni nuove (quindi nessuna di quelle già conosciute nelle sopraccitate colonne sonore), tra le quali il primo singolo “I wish” che ha mandato in crisi i programmatori musicali delle radio perché uscito poco dopo l’altro singolo, “Bad man”, tratto da SHAFT.
R.Kelly è un artista completo: compone, canta, produce e suona le sue canzoni; è un ottimo interprete e il suo fascino ha conquistato milioni tra uomini e donne in tutto il mondo. Nonostante tutto questo successo, R.Kelly ha sempre vissuto con distacco questa sua condizione di celebrità della musica, tenendosi lontano da promozioni discografiche da “presenzialista del video” e soprattutto dalla mondanità che tanto sfruttano altri suoi colleghi.
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