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Buddy Guy


 

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Biografia
Buddy Guy, maestro del Blues del passato e del presente

Timpy scrive: "Buddy GuyDi solito quando si parla dei grandi bluesmen, di quelli veri, lo si fa con una certa nostalgia, perchè purtroppo essendo nati la maggior parte nei primi del novecento adesso sono tornati "Back home" a casa; ma quando parliamo di Buddy Guy, possiamo farlo con una puntina di orgoglio in più perche il nostro "guitar hero" oltre ad aver contribuito alla grande storia del Blues del passato, fà anche parte della storia del Blues moderno anche quando questo genere è ormai snobbato, misconosciuto da molti e demolito dalle orrende e spietate leggi del marketing!

George "Buddy" Guy nasce il 30 Luglio del 1936 a Lettsworth, una città rurale della Louisiana, i suoi genitori, Isabell Toliver e Sam Guy, lavorano presso una fattoria della zona e l'intera famiglia abitava all?interno di un bungalow di latta dove non arrivava neppure la corrente elettrica; di quel periodo Buddy Guy ricorda: "Avevo 13 o 14 anni quando mio padre mise un impianto di corrente ellettrica in casa e decise di comprare una radio ed un vecchio fonografo. Quella fu la prima volta che ascoltai Howlin? Wolf, Muddy Waters, insomma tutta la musica della Chess Records. Il primo disco che comprai fu Boogie Chillen di John Lee Hooker...".

Comincia molto giovane a salire sui palchi, suonando in giro per i locali del circuito Blues del Baton Rouge mettendosi subito in risalto per il suo modo di suonare fluido, spigliato e carico di feeling. Nel 1957 si sposta a Chicago, territorio di altri mostri sacri del Blues come Muddy Waters, Howlin Wolf e Otis Rush, in cerca di affari migliori, ma non fù subito tanto fortunato: si dice che un giorno, sei mesi dopo il suo arrivo a Chicago, mentre camminava con la chitarra in mano, affamato perchè non mangiava da due giorni, fu avvicinato da uno sconosciuto che gli offrì un drink e lo trascinò dentro un locale, il club "708", gli chiese di salire sul palco e sfidare Otis Rush; alla fine dello spettacolo fù assunto per il suo primo show a Chicago. Fuori lo aspettava Muddy Waters per offrirgli un sandwich al salame e dargli consigli e parole d'incoraggiamento.


A parte lo stile slide di Muddy Waters e il considerevole ruolo di Hubert Sumlin nella band di Howlin' Wolf, in quegli anni nel circuito del Chicago Blues, non esistevano ancora chitarristi solisti (o per lo meno non come li intendiamo adesso) fino a quando Buddy Guy e altri portarono avanti la chitarra come strumento solista oltre che d'acccompagnamento.

Buddy Guy

Nel 1958 arriva per lui il suo primo contratto con la Artistic Records sotto la supervisione di Willie Dixon (che in quel periodo aveva temporaneamente interrotto i rapporti con la Chess) ma arriverà a registrare solo 2 singoli per questa etichetta che dichiarerà bancarotta nel 1960. Buddy Guy approda alla Chess dove diventa subito un sessionman di gran riguardo, collaborando con grandi artisti come Muddy Waters, Willie Dixon, Howlin' Wolf, Sonny Boy Williamson e Little Walter. Sempre nel 1960 vennero incise le sue prime registrazioni che lo vedono protagonista: splendidi e storici pezzi come "First time i met the Blues" e "Let me love you baby" (scritta da Willie Dixon) e intorno al 1962 viene registrato il suo primo LP "Stone Crazy". In seguito, rispettivamente nel 1965 e nel 1967, registrera 2 pezzi, "Goin' to school" (Mary had a little lamb) e "Leave my Girl alone" che passeranno alla storia oltre che per la loro bellezza, per essere state suonate da Stevie Ray Vaughan che paga il suo tributo verso Buddy, uno dei suoi chitarristi preferiti e amico, non solo in queste 2 canzoni ma in gran parte del suo repertorio.

Vaughan non è il solo ad essere stato influenzato da Buddy Guy, infatti nel passato anche Jimi Hendrix e Eric Clapton lo hanno citato come loro forte ispiratore. Sempre negli anni della Chess, Guy sfornerà tanti altri memorabili pezzi come "My time after a while", "Ten year ago", "$ 100 bill", "Worried mind"(altrimenti conosciuta come Stick around) e "Every girl i see"

Nel 1967 Buddy Guy si allontana da mamma Chess e lavora con l'etichetta "Vanguard" per la quale registrera 3 album "A man and the Blues" e "This is Buddy Guy" nel 1968 e "Hold that plane!" nel 1972. Sempre nel periodo nel quale lavorava per la Vanguard incontra un cantante blues di nome Junior Wells con il quale formerà un duo che diventera subito popolare.
Nella seconda meta degli anni 70, periodo a mio avviso piuttosto buio per tutto il panorama Blues, Buddy Guy perderà molta della sua popolarita, ma nonostante ciò lui non si ferma un'attimo e continua a suonare in giro per l'America e l'Europa.
Tornerà poi alla ribalta nel 1989 quando si unirà a Eric Clapton per un concerto alla Royal Albert Hall di Londra che lo porterà a firmare un contratto con la Silvertone Records con la quale registrerà l'album "Damn right I've got the blues" dove compaiono chitarristi come Eric Clapton, Jeff Beck e Mark Knopfler. Guy scrive un omaggio all'amico Stevie Ray Vaughan: "Rememberin' Stevie"che sarà anche il titolo dell'album e vincerà un grammy Award. Nel 1993 e nel 1994 usciranno gli album "Feels like rain" e "Slippin' in" i quali vinceranno entrambi il Grammy Award come migliore album blues contemporaneo. Uno dei suoi ultimi lavori è l'album "Sweet Tea" datato 2001.
Nel 1989 Buddy Guy ha aperto un club a Chicago chiamato Buddy Guy's Legends, dove si fa musica sette sere alla settimana e qualche volta lo si può anche incontrare. Il lunedì c'è un open-jam soprattutto per i giovani: qualunque sia il tuo livello segni il tuo nome, aspetti il tuo turno e suoni!

 

 



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