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Rupert Everett nasce a Norfolk, in Inghilterra, il 29 maggio 1959. Riceve una formazione musicale classica all'Ampleforth College, un istituto cattolico molto stimato. Appena quindicenne si interessa alla recitazione e frequenta la "Central School of Speech and Drama" di Londra ma il suo animo ribelle gli procura un'espulsione, deve quindi proseguire la formazione al "Citizen's Theater di Glasgow", in Scozia. Qui partecipa a numerose rappresentazioni teatrali locali.

Nel 1982 raccoglie grandi consensi per la sua interpretazione di "Another Country", tanto da aggiudicarsi il ruolo di protagonista anche nella versione cinematografica del 1984, che coincide anche con il suo esordio sul grande schermo.

Verso la fine degli anni '80 tenta la strada della musica e registra due album che non avranno però grande successo. Si è dedicato anche alla scrittura pubblicando nel 1991 due romanzi. Parla francese e italiano (come dimostra la sua interpretazione in South Kensington di Carlo Vanzina, 2001).

Dagli anni '80 ad oggi ha lavorato in oltre 35 film; la carriera di Rupert Everett ha avuto fasi alterne e momenti difficili, dovu
prattutto al fatto che come attore ha quasi sempre priviligiato film non di cassetta, momenti che ha comunque saputo superare grazie alla passione per la musica e la scrittura.

Nel 1989 dichiara pubblicamente la propria omosessualità, ed è uno tra i primi attori a farlo.
Artista eclettico, ormai affermatosi a livello internazionale, è riuscito a non rimanere ingabbiato in personaggi stereotipati (ricordiamo la sua interpretazione ne "Il matrimonio del mio migliore amico" dell'amico gay della protagonista Julia Roberts) e ad ottenere numerosi successi. Fra i suoi ultimi lavori: "L'importanza di chiamarsi Ernest" e "Bon Voyage".

Dal portamento aristocratico ma sempre pronto alla battuta amichevole, costantemente circondato da un'aura di mistero, Rupert Everett è gelosissimo della sua privacy: poco o nulla si conosce della sua vita privata che, come era prevedibile, è stata presa d'assalto dai media scandalistici di tutto il mondo all'annuncio della sua omosessualità.

Alle fattezze di Rupert Everett si è ispirato Tiziano Sclavi, inventore e padre di Dylan Dog, fenomeno fumettistico italiano degli anni '90, il cui romanzo "Dellamorte dellamore" ha ispirato il film in cui lo stesso Everett è protagonista.
t;Dellamorte dellamore" ha ispirato il film in cui lo stesso Everett è protagonista.
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