Britney Jean Spears (nata il 2 dicembre 1981) è una cantante, ballerina e attrice statunitense.
Le origini
Britney nasce il 2 dicembre 1981 a Kentwood, una cittadina della Louisiana.
Fin da piccola ha desiderato, anche grazie al continuo supporto della madre, di intraprendere la carriera della showgirl.
Inizialmente i genitori la iscrissero semplicemente al coro della chiesa locale, ma a soli otto anni Britney si presentò alle audizioni per il noto programma di Disney Channel "Mickey Mouse Club".
Ma questa prima audizione non andò bene, perché la ragazza era considerata troppo giovane, e troppo priva di tecnica.
In ogni caso, in questa occasione, fu notata da Larry Rudolph che diventerà suo manager per ben nove anni.
Larry le fece studiare danza e canto per tre anni alla celebre Professional School for Performing Arts, in attesa della buona occasione.
In questo periodo Britney è protagonista di alcuni spot televisivi e a piccole parti in alcuni spettacoli di Broadway, come la commedia Ruthless (1991).
All'età di 11 anni entra nel "Mickey Mouse Club", con futuri colleghi come Christina Aguilera e Justin Timberlake. Dopo un anno di Disney Channel la cantante firma
n contratto con la Jive records per il suo primo vero album, guadagnato più per talento nel ballo che nel canto e per l'immagine da brava ragazza, modello per le ragazzine americane e sudeuropee.
…Baby one more time
Nell'autunno del 1998 Britney parte con la promozione su scala ampia del primo singolo "…Baby one more time", che diverrà uno dei brani più celebri del pop degli anni '90.
Il look di Britney è una delle chiavi del suo successo: nel video si presenta come una innocente studentessa con una divisa da collegiale.
È chiaramente un'immagine da ragazza modello, che diventerà una punto di riferimento tra le adolescenti ed in molte altre "cantanti sosia", come Mandy Moore, Jessica Simpson e, almeno in una prima fase, Christina Aguilera.
Immediatamente il singolo ottiene successo, così come l'album di buona riuscita.
Con il video del secondo singolo, "Sometimes", l'attenzione nei confronti di Britney si riaccende per un altro motivo: in molti sostengono infatti che le dimensioni del seno della cantante siano vistosamente aumentate, e che quindi abbia subito un intervento di chirurgia estetica.
Seppur l'artista abbia sempre negato di aver fatto ricorso alla chirurgia ( il suo seno appariva piuttosto piccolo originariamente ) la moda tra le ragazze giovanissime di rifarsi il seno, soprattutto negli stati uniti, impazza. Seguono i singoli "Born to make you happy" e "Crazy" (caratterizzato da sfumature più energiche e r'n'b che precedono gli sviluppi del secondo album).
Agli Mtv Europe Music Awards di Dublino, la cantante stabilisce un record, vincendo tre premi ( Miglior esordiente, Miglior artista femminile pop e Miglior canzone).
Immediatamente la sua immagine viene paragonata a quella di Madonna, e le viene attribuito il nomignolo di "Principessa del Pop" (la Regina sarebbe, appunto, Madonna).
Sempre questo periodo vede una dichiarazione "shock" della cantante, che mantiene incollata l'attenzione dei media su di lei.
La showgirl, infatti, ha dichiarato di essere ancora vergine, e di non voler far sesso con nessuno prima del matrimonio. Per questo motivo la Spears finisce sulle copertine di alcuni settimanali cattolici americani come modello di "brava ragazza di successo".
Solo pochi mesi più tardi, però, diventerà celebre per un servizio fotog
gato di aver fatto ricorso alla chirurgia ( il suo seno appariva piuttosto piccolo originariamente ) la moda tra le ragazze giovanissime di rifarsi il seno, soprattutto negli stati uniti, impazza. Seguono i singoli "Born to make you happy" e "Crazy" (caratterizzato da sfumature più energiche e r'n'b che precedono gli sviluppi del secondo album).
Agli Mtv Europe Music Awards di Dublino, la cantante stabilisce un record, vincendo tre premi ( Miglior esordiente, Miglior artista femminile pop e Miglior canzone).
Immediatamente la sua immagine viene paragonata a quella di Madonna, e le viene attribuito il nomignolo di "Principessa del Pop" (la Regina sarebbe, appunto, Madonna).
Sempre questo periodo vede una dichiarazione "shock" della cantante, che mantiene incollata l'attenzione dei media su di lei.
La showgirl, infatti, ha dichiarato di essere ancora vergine, e di non voler far sesso con nessuno prima del matrimonio. Per questo motivo la Spears finisce sulle copertine di alcuni settimanali cattolici americani come modello di "brava ragazza di successo".
Solo pochi mesi più tardi, però, diventerà celebre per un servizio fotografico scollacciato per il settimanale "Rolling Stone", in particolare per una foto con le labbra sporche di latte. È proprio questa contraddizione tra ragazza acqua e sapone e semi-lolita ad essere la chiave del successo della Spears, presagendo le future evoluzioni della sua immagine.
Oops …I Did It Again
"Oops …l'ho combinata ancora": con un titolo chiaramente provocatorio Britney ritorna sulle scene, con questo album del 2000.
L'immagine della cantante diventa decisamente più matura, pur rimanendo cronicamente acerba, e il video in cui lei è inguainata in una tuta di rossa, nella parte di una moderna Barbarella, diventa un must. Nemmeno il suo secondo album tradisce le aspettative, pur non riscuotendo il successo del primo.
L'immagine di Britney ( protetta dalla continua "dichiarazione di verginità") diventa un vero e proprio caso di comunicazione, ben giocato dalla cantante, in grado di scoprire un solo centimetro di pelle in più in ogni video, scatenando l'attenzione di fan e media.
Di questo periodo è il fidanzamento con Justin Timberlake, leader del gruppo pop N*Sync, sotto la stretta osservazione dei magazine di gossip di vari paesi.
Provoca un certo scandalo l'esibizione agli Mtv Video Music Awards di quell'anno, dove la cantante, presentandosi con un castissimo vestito da uomo, si strappa immediatamente gli abiti di dosso, rimanendo con un succinto top color carne.
Immediatamente molti gruppi di protezione familiare, decisamente influenti negli Stati Uniti di quel periodo, cominciano ad accusare la Spears di essere un pessimo esempio per i suoi coetanei, mentre la cantante risponde di non voler essere un modello, ma semplicemente di voler esprimere sé stessa.
Nel frattempo il panorama musicale di tutte le sue "sosia" vede un certo calo delle vendite, a tutto vantaggio della copia "originale".
Tra i singoli estratti anche "Lucky", "Stronger" e "Don't let me be the last to know".
Forse, il più interessante di questi tre singoli è proprio "Stronger", considerabile come un anticipo dell'album successivo dove, con respiri affannati e una voce molto infantile ma anche respirata, anche le canzoni aspirano a diventare più elettroniche…
Britney
Per molti cantanti pop il terzo album è considerato quello della "selezione naturale", il