Salome, Where She Danced (Salomè, 1945) di Charles Lamont. Da ricordare inoltre le sue partecipazioni a bellissime pellicole, come Brute Force (Forza bruta, 1947) di Jules Dassin, The San Francisco Story (La peccatrice di San Francisco, 1952) di Robert Parrish, The Ten Commandments (I dieci comandamenti, 1956) di Cecil B. DeMille, e The Power (La forza invisibile, 1968) di Byron Haskin. A partire dagli anni Sessanta l’attrice sarà maggiormente attiva in teatro e in televisione. Proprio sul piccolo schermo interpreta la tetra e surreale Lily Munster, personaggio alla Frankstein dell’esilarante serial comico-horror The Munsters (I Mostri, in onda dal 1964 al ’66), seguito de La famiglia Addams, in cui l'attrice brilla in una parte sensuale e per una pregevole interpretazione autoironica. Negli anni Settanta ottiene grandi successi in teatro come interprete a Broadway del musical Follies, per cui riceve una nomination ai Tony Award. Verso la metà degli anni Novanta si ritira dalle scene