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Jacinda Barrett


 

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Biografia
Jacinda Barrett
Nome: Jacinda Barrett
Data e luogo di nascita: Melbourne, Australia
Quando trovi il vero amore che ci fai? Inizi a preoccuparti. Bridget Jones e Marc Darcy (Rende Zellweger e Colin Firth) finalmente si abbracciano felici sotto la neve di Londra alla fine de Il diario di Bridget Jones. Ma solo un osservatore superficiale può pensare che quello sia un lieto fine. Perché i guai per Bridget (e per Renée) cominciano proprio da lì. L’incubo è dietro l’angolo. L’incubo è la rivale, l’altra, Rebecca. La donna perfetta: magra, alta, sportiva, che sa come si indossa un vestito, sempre a suo agio in ogni situazione. Il guaio per Bridget (e soprattutto per Renée) è che la donna perfetta esiste. Si chiama Jacinda Barrett: alta, magra, sportiva, che sa come si indossa un vestito, sempre a suo agio in ogni situazione. È la Rebecca di Bridget Jones: The Hedge of Reason, il sequel che uscirà il prossimo 19 novembre. L’autrice dei libri, Helen Fielding, la descrive come un essere sublime dalle cosce lunghe come un cucciolo di giraffa, capace di destabilizzare chi abbia un livello di autostima leggermente al di sotto della media («Il problema è che le punture di Rebecca sono così sottilmente mirate al tuo tallone d’Achille», scrive Bridget nel suo diario, «che non le vedi mai arrivare»), mentre, com’è noto, si dilunga a descrivere ogni piega e slabbratura del corpo della sua eroina. Dal vivo la Rebecca di Jacinda Barrett supera le aspettative. Un metro e 80 di bellezza australiana (Nicole Kidman docet), ben ferma su gambe di chilometrica lunghezza, dotata di stile e di cervello. E capace di usarlo.
Non è da tutti buttarsi alle spalle una ben remunerata carriera da modella a 22 anni per decidere di diventare attrice e iniziare a seguire, diligente scolaretta, lezioni di recitazione a Londra prima, poi a Los Angeles (l’accento aussie per un attore che recita in inglese è come l’accento bergamasco per uno che recita in italiano). E. soprattutto, non è da tutti passare indenne da un’assai poco aristocratica partecipazione a uno dei primissimi reality show della tv, e poi essere presa in considerazione a Hollywood. Questa 32enne di Brisbane ci è riuscita, e già la stampa angloamericana scommette che la ragazza è pronta a rubare la scena alla Zellweger, costretta ad abbuffansi come un’oca ancora una volta per riempire i panni extra-large di Bridget. «E stato più duro fisicamente dell’altra volta», ha raccontato Rende Zellweger. «E so che non fa bene. Ho visto Super Size Me (il docu-film sul gigante Mc Donald’s. Ndr). Ogni volta che il dottore diceva “E molto pericoloso per lei guadagnare così tanto peso in così poco tempo”, io mi sentivo male». Nel frattempo Rebecca-Jacinda brillava di luce e magrezza propria. Nata a Brisbane 32 anni fa, padre pompiere, fratello pastore protestante, attuale fidanzato attore, ha fatto la modella dai 13 anni fino al giorno in cui ha odiato il fotografo che, tanto per metterla a suo agio, le suggeriva durante un servizio: «Non pensare. Sii solo una modella». Stop. Mai più uno scatto, mai più una passerella. Non ha però disdegnato di essere reclusa nella madre di tutte le case catodiche, quella di Mtv Real World a metà anni Novanta. Stracciati una cosetta come 25 mila contendenti, ha passato settimane in un appartamento londinese con altri sei compari, che ha obbligato, narrano le cronache, a convivere con un simpatico cagnettino poco incline ad attendere la passeggiatina per fare quello che le nonne non dicono.
Risultato: a tutt’oggi risulta l’unica dell’ormai sterminata tribù dei concorrenti dei reality a essersi trovata un’occupazione dignitosa. E’ una a cui nessuno oserebbe più dire: non pensare. Chi doveva la notò: prima altra tv, poi il cinema. Anche robaccia (tipo Urban Legends: Final Cut), ma buona come gradino per arrivare alla parte giusta: la fidanzata dello scrittore de La macchia umana, al fianco di mostri sacri come John Hopkins e. soprattutto, Nicole Kidman, esempio per tutte le ragazze molto determinate. Ora la parte della rivale di Bridget Jones ha creato parecchia curiosità. Il suo nome si è guadagnato uno spazio accanto al trio delle australiane fuoriclasse: Kidman, appunto, Kate Blanchett e Naomi Watts. In fondo, a trent’anni suonati, come attrice non ha ancora dimostrato molto (in ottobre uscirà Ladder 49, storia di pompieri in pericolo, per la gioia del papà, con John Travolta e Joaquin Phoenix), ma il credito che Hollywood le ha concesso sembra di quelli solidi. Che non sia solo Bridget Jones a doversi preoccupare di questa Rebecca?
Da Il Corriere della Sera Magazine, 9 settembre 2004


 

 



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