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Barbara Hershey
| Biografia |
Diva del cinema di protesta americano. Dopo aver debuttato in C’è un uomo nel letto di mamma (1968), raggiunge il successo con Martin Scorsese in America 1929: sterminateli senza pietà (1972), che tratta della repressione antisindacale negli anni della grande depressione. È riapparsa nel 1983 con Uomini veri di P. Kaufman e Il migliore (1984) di B. Levinson; ma è in Hanna e le sue sorelle (1986) di Woody Allen che ha rivelato tutto il suo talento. Ha vinto a Cannes per due anni consecutivi il premio come migliore attrice, per Shy People (1987) di A. Konchalovski e Un mondo a parte (1988) di C. Menges. È stata anche una Maria di Magdala di folgorante bellezza in L’ultima tentazione di Cristo (1988), il film scandalo di Scorsese. È seguito poi un periodo di lavori sempre di livello impeccabile, con L’occhio privato (1990), Swing Kids-Giovani ribelli (1993), Un giorno di ordinaria follia (1993), per eccellere nuovamente con il triste, amorale e affascinante personaggio dell’intrigante signora Merle in Ritratto di signora (1996) di Jean Campion. Nel 1998 è apparsa, accanto a Bruce Willis, in La colazione dei campioni di A. Rudolph.
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